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Repubblica sezione: AFFARI
Si vendono meno auto, ma se ne noleggiano molte di più. In una situazione di deciso calo delle immatricolazioni (a maggio la flessione era del 17,6 per cento; a fine anno dovrebbe attestarsi intorno al 1213 per cento), la quota del noleggio si sta rapidamente avvicinando al 20 per cento. I più recenti dati diffusi dall' Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) mostrano invece che la quota delle immatricolazioni per il noleggio a maggio è arrivata al 19,10 per cento, un bel salto se si considera che nello stesso mese dell' anno precedente si era attestata al 14,97 per cento. Anche la quota dei primi cinque mesi dell' anno è in espansione: è infatti al 15,51 per cento contro il 12,73 del 2007. Cresce anche la quota di auto immatricolate da società (a maggio si attesta al 15,66 per cento, contro il 12,27 del 2007), mentre mostra un deciso calo la quota di vendite ai privati (a maggio al 65,24 per cento, contro il 72,94 per cento dell' anno precedente). In un mercato auto in crisi, che sconta il rimbalzo negativo dei forti aumenti delle vendite messi a segno nel 2007, e l' ormai scarso appeal degli incentivi all' acquisto, il comparto dell' autonoleggio appare decisamente in buona salute, anche perché si riprende da una lunga situazione di incertezza dovuta alla normativa fiscale e in particolare alla questione della detraibilità dell' Iva. «La crescita della quota dell' autonoleggio sull' immatricolato non va messa in correlazione con l' indebolimento del mercato auto - sostiene Roberto Lucchini, presidente dell' Aniasa, l' associazione che fa capo a Confindustria e che raggruppa le società di autonoleggio, e amministratore delegato di Avis - quanto piuttosto con una tendenza già consolidata nel resto del mondo a esternalizzare il parco auto». E' anche vero che però il mercato dell' auto aziendale, come si legge in una recente analisi di LeasePlan Italia, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione di parchi auto aziendali, «in una fase che appare sicuramente difficile per le vendite ai privati, sta assumendo una funzione anticongiunturale e contribuisce ad attenuare la portata della crisi del mercato dell' auto che si è già delineata e che dovrebbe proseguire per tutto il 2008». Secondo l' ufficio studi di LeasePlan l' andamento positivo delle auto aziendali «è dovuto alla modifica del trattamento fiscale della detraibilità dell' Iva e della deducibilità dei costi che è stato avviato con la legge n.127 del 3 agosto 2007 ed è stato completato con l' ultima Finanziaria e chiarito con la Risoluzione 6/Dpf del 20 febbraio 2008». Il fisco non è però la sola leva notevole per la crescita del noleggio, che prosegue ininterrotta da 10 anni. Tra le ragioni della costante espansione la capacità delle società del settore di rimodulare l' offerta dalle grandi e medie imprese, le prime ad aderire convinte alla formula del noleggio a lungo termine, alle imprese di minori dimensioni. Al momento poi sta muovendo i primi passi anche l' "assalto" al «mondo dei professionisti e delle partite Iva, che costituiscono l' ambizioso obiettivo ancora da conquistare per i prossimi anni». Dopodiché non rimangono che i privati, l' "oceano blu», un mercato praticamente immenso, ma ancora lontano per via della mancanza di una adeguata politica dei prezzi, impossibile senza una adeguata leva fiscale, sostengono le società di autonoleggio. «L' intenzione delle aziende di espandersi anche in questa direzione è confermata pienamente - conferma Lucchini - ma al momento non si tratta di un' evoluzione né veloce né immediata, anche perché non c' è ancora un quadro normativo di riferimento». In attesa di espandersi su altre fasce di mercato, il settore anche nel 2007 ha mostrato una crescita difficilmente riscontrabile in altri segmenti, e che promette almeno un bis, se non un ulteriore miglioramento, anche nell' anno in corso. Il fatturato globale nel 2007 è cresciuto dell' 8 per cento, raggiungendo i 4.600 milioni. Anche la flotta circolante è cresciuta dell' 8 per cento, arrivando ai 660.000 veicoli. Oltre i tre quarti del fatturato fanno capo al noleggio a lungo termine (3.550 milioni) mentre 1.050 si riferiscono al noleggio a breve. «Per il 2008 è un po' difficile fare delle previsioni - dice Lucchini - bisognerebbe avere la palla di vetro, perché ci sono troppe variabili che non dipendono dal mondo del noleggio. Un dato certo dal quale comunque si può partire è la crescita del 10 per cento dell' immatricolato nei primi cinque mesi del 2008, che ci fa sperare in un aumento del fatturato del noleggio se non analogo, perlomeno non troppo inferiore, diciamo tra il 7 e l' 8 per cento per il noleggio a lungo termine». A sostenere la crescita del noleggio sicuramente anche un progressivo miglioramento della distribuzione, sempre più capillare, e nella quale si stanno ormai consolidando nuovi attori, e un forte aumento nella domanda di auto a basso impatto ambientale. Nella distribuzione sta assumendo maggiore rilevanza il canale dei concessionari. Molte inoltre le partnership strategiche con gli istituti di credito per la distribuzione del prodotto, che permettono alle società di autonoleggio «di entrare in contatto con un bacino molto ampio di potenziali clienti». - ROSARIA AMATO |